Dal Notaio per acquisto di negozio: quanto mi costa?

05 agosto 2019

Hai deciso di avviare una nuova attività commerciale o desideri comprare il locale in cui la svolgi: ma quanto ti costa l’atto notarile per l’acquisto di un negozio?

Hai intenzione di dare una svolta alla tua vita e di avviare una nuova attività commerciale, comprando il locale dove la svolgerai.
Oppure ne hai una già avviata e hai deciso di comprare il locale in cui la svolgi oppure di trasferirti sempre comprando i locali necessari.
In ogni caso, oltre ai costi connessi all’avviamento o alla prosecuzione dell’attività e all’eventuale trasloco, dovrai anche tenere conto dei costi del Notaio per l’acquisto di un negozio.
Il trasferimento di un qualsiasi immobile – come avviene anche per le abitazioni, ad esempio, siano esse prima o seconda casa – richiede uno specifico atto notarile che lo regoli e che, naturalmente, ha dei costi da prendere in considerazione.
Detta spesa può anche essere significativa, in quanto al Notaio andranno versate anche tasse e imposte che possono incidere molto sul prezzo finale che andremo a pagare.
Ma vediamo quali sono a grandi linee i costi.

Dal Notaio per acquisto di negozio da privato

Il primo caso che prendiamo in considerazione è anche il più semplice: stiamo comprando il nostro negozio da un privato, quindi non soggetto IVA: sia che si tratti di un negozio all’interno di fabbricato a prevalenti fini abitativi, sia che al contrario il fabbricato non abbia prevalenti fini abitativi, il discorso non cambia (vedremo invece che cambierà quando andiamo ad acquistare da un soggetto IVA).
La nostra transazione sarà esente IVA, dovremo invece versare l’imposta di registro nella misura del 9% della rendita catastale rivalutata del 5% (attenzione, si parla di rendita catastale, non di costo: il suo valore può essere dedotto a partire dalle schede catastali dell’edificio), più l’imposta ipotecaria e l’imposta di registro nella misura di 50,00€ ciascuna.
 

Questo denaro verrà versato al Notaio che provvederà a liquidarlo a nostro nome all’Agenzia delle Entrate.
 

A tasse e imposte andrà poi aggiunto l’onorario del Notaio per le diverse operazioni che è chiamato a compiere: non è in questo caso possibile determinare a priori il costo perché è il Notaio stesso a valutare quali prezzi applicare ai propri atti: quindi anche il costo del Notaio per l’acquisto del negozio può variare sotto questo punto di vista.

Dal Notaio per acquisto di negozio da soggetto IVA

Se abbiamo visto come funziona l’atto del Notaio per acquisto di negozio da privato, rimane ancora da valutare la seconda opzione, che è più complessa per la varietà di varianti che possiamo incontrare.
Abbiamo infatti una doppia combinazione da tenere presente: se l’immobile sia o meno a prevalenti fini abitativi e se stiamo comprando da impresa che abbia terminato i lavori di costruzione o ristrutturazione da più o da meno di cinque anni.

Prendiamo ad esempio il caso in cui i lavori siano stati terminati da meno di cinque anni: se l’immobile è a prevalenti fini abitativi dovremo pagare: IVA 10% (in questo caso calcolata sulla cifra pattuita per l’acquisto del negozio), imposta catastale nella misura dell’1%, imposta ipotecaria nella misura del 3%, imposta di bollo, tassa ipotecaria e voltura catastale a importo fisso.
Se invece l’immobile non è a prevalente destinazione abitativa l’IVA sale al 22%.
L’IVA viene regolata tra acquirente e venditore.

Diverso il caso se ci rivolgiamo al Notaio per l’acquisto di un negozio in cui i lavori siano terminati da più di cinque anni: in questo caso, indipendentemente dalla destinazione del fabbricato, la transazione è esente IVA.
Dovremo dunque pagare imposta di registro, imposta di bollo, tassa ipotecaria e voltura catastale fisse, imposta catastale nella misura dell’1% e imposta ipotecaria nella misura del 3%.

Anche in questo caso, oltre a tasse e imposte le spese del Notaio per l’acquisto di un negozio devono prevedere l’onorario del professionista, la sua consulenza, le diverse operazioni che deve svolgere e così via.
È pertanto sempre consigliabile chiedere un preciso conto al Notaio, preventivando sia le spese fisse sia quelle che riguardano la sua specifica attività: inoltre solo il professionista saprà indicarvi pro e contro delle diverse soluzioni che vi si prospettano (quelle qui indicate sono infatti solo le principali).

Fonte:Notaiofacile.it

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