Acquisto box: orientarsi tra agevolazioni e detrazioni

02 settembre 2019

L’acquisto di un box rientra a pieno titolo nella fattispecie di acquisto di pertinenze di un’abitazione in quanto queste sono definite (Art.
817 del Codice di procedura Civile) come le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa.
Prendiamo qui in considerazione questa definizione e non quella data dalla Normativa Urbanistica (opere o spazi che devono essere al servizio di un manufatto principale, senza un valore di mercato autonomo e non utilizzabili separatamente dal manufatto stesso) perché quest’ultima, molto più restrittiva, non viene utilizzata quando si tratta di determinarne la pertinenza da un punto di vista fiscale e dunque anche per l’accesso alle agevolazioni prima casa.

Rimesse, autorimesse e garage rientrano nella categoria C/6 e, che siano o meno nello stesso mappale dell’abitazione, l’importante è che vi sia la volontà della proprietà di annetterlo all’abitazione stessa come spazio di servizio in via definitiva e non provvisoria né saltuaria.

Acquisto box: agevolazioni prima casa

L’acquisto di un box pertinenziale può rientrare nelle agevolazioni previste per la legge per quanto riguarda la prima casa ed accedere dunque a imposte ridotte rispetto agli altri acquisti, in particolare per quanto riguarda Imposta di Registro o Iva, a seconda di cosa si è chiamati a pagare.
 

Perché ciò sia possibile, la casa per la quale si acquista il box deve a sua volta essere stata acquistata con le agevolazioni prima casa ed è previsto il limite di una pertinenza per ciascuna categoria, quindi un solo box.

Acquisto box: le detrazioni

L’acquisto (o la realizzazione) di un box può anche rientrare nelle opere cui spetta la detrazione IRPEF al 50% nella compilazione del modello 730: questo per quanto riguarda il 2019, ma è sempre bene informarsi su quali regole siano previste nel momento dell’acquisto, perché si tratta di normative soggette a variazioni anche frequenti.
In ogni caso, attualmente l’acquisto di box o posti auto pertinenziali ad un immobile ad uso abitativo da impresa costruttrice o cooperativa edilizia può godere di una detrazione di imposta del 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 96mila euro.
 

Si può portare in detrazione unicamente l’acquisto di box nuovi: se quindi si acquista un box da un privato a da un’impresa che non lo ha costruito, non sono previste detrazioni di sorta.
Inoltre, come detto sopra, deve trattarsi dell’acquisto di un box che sia pertinenziale all’abitazione: un vincolo che deve essere adeguatamente riportato nell’atto di acquisto, nel preliminare di vendita o nella concessione edilizia (in caso di costruzione diretta).

Casi particolari: è possibile usufruire della detrazione anche in caso di acquisto box contestuale all’acquisto dell’abitazione con un unico atto notarile (rimane valido il vincolo della pertinenzialità).

Ancora, a differenza delle agevolazioni per la prima casa, le detrazioni fiscali per acquisto del box valgono anche per la seconda casa e non vengono posti limiti al numero di box il cui acquisto può essere portato in detrazione (fatto salvo il tetto massimo sopra indicato).

Come possiamo facilmente notare, si tratta di questioni spesso più complesse di come possano apparire sulla carta e, in particolare per quanto riguarda le detrazioni, suscettibili di modifiche a seconda delle scelte del legislatore: ricordiamoci sempre di chiedere consiglio a professionisti e di rivolgerci a una consulenza notarile specifica prima di intraprendere qualsiasi passo.

Fonte:NotaioFacile.it

 

 

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