Accettazione di eredità con beneficio d’inventario, stima dei beni: chi paga il ctu?

24 giugno 2019

Con l’ordinanza 11 giugno 2019, n. 15691, la Suprema Corte di Cassazione, sez. II Civile, Presidente, dott.ssa Maria Rosaria San Giorgio, Giudice Relatore, dott. Mario Bertuzzi, Consigliere, dott. Antonio Scarpa, Consigliere, dott.ssa Annamaria Casadonte, Consigliere, dott.ssa Chiara Besso Marcheis, ha rigettato il ricorso proposto contro la sentenza 9 gennaio 2014, n. 26, con cui la Corte d’Appello di Firenze aveva accolto in parte il ricorso proposto contro la sentenza n. 2394 del 2008 di parziale accoglimento dell’opposizione a decreto ingiuntivo con cui il ricorrente era stato intimato a pagare una somma di denaro a tiolo di compenso per la stima effettuata dall’ausiliario del giudice in sede di formazione dell’inventario dei beni successori ex artt. 769 e ss. c.c.. La Suprema Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui, avendo il procedimento per la formazione dell’inventario dei beni natura di volontaria giurisdizione, il soggetto che lo ha instaurato nel proprio interesse e che ha altresì aderito alla procedura di nomina dello stimatore, è tenuto a sopportarne le spese (cd. principio di autoresponsabilità). Inoltre, la facoltà dei soggetti coinvolti di addurre le proprie ragioni nei confronti del compimento degli adempimenti procedurali, oltre ad essere insita nel carattere informale della procedura, è espressamente prevista in relazione alla inclusione di determinati beni nell’inventario e pertanto non può tradursi nella possibilità di contestare successivamente l’addebito della relativa spesa.

 Cassazione civile, sez. II, ordinanza 11 giugno 2019, n. 15691

Fonte: Il Quotidiano giuridico

 

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